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SOVRAN - "Cobra"
Recensione Rockweb Taranto
WOW! Sembra di essere al party dei trent'anni dei Motorhead e vedere Lemmy & Co.
ripercorrere la propria carriera dai primi pezzi quali Bomber e Ace of Spades fino
agli ultimi arrivi. E tra questi, esclusivamente secondo un critero temporale,
potrebbero benissimo trovare posto Cobra e T.U.R.B.O. dei nostri Sovran,
senza che l'orda di rockers smetta di pogare e di sbattere i propri crani al ritmo del
martello pesante. L'influenze del hard-rock e della new-wave britannica a cavallo dei
decenni '70 e '80 si fanno subito sentire e difficilmente dimenticare. E' da dire pero'
che la registrazione non rende appieno giustizia delle composizioni, specialmente nei
soli di chitarra. Personalmente ne avrei alzato un po' il volume...e poi non e' vero
che se e' troppo alto significa che stiamo invecchiando? E per questo, il demo va
ascoltato ad un volume davvero "Heavy". E' evidente come il lavoro del padrone-Sovran
del gruppo abbia portato, dal 1997 (anno di nascita della band) ad oggi, i suoi frutti:
un sound duro e compatto, fatto di colpi rocciosi abilmente lanciati dalla doppia cassa
del drummer Rudy Russo e, in risposta, proiettili di puro metallo uscenti dalla corde del
guitarist Antonio Iacca. E in mezzo, ad unire il tutto, l'efficente lavoro del bassist
Fabrizio Moro. It's a gas, come dicevano i Rolling Stones, il suo solo sul pezzo Cobra.
E davvero, un bravo al singer Sovran che, come il Clark Kent-Superman dei fumetti,
si divide tra il suo alter-ego Giuseppe Altieri, interpretando a meraviglia il tiro dei brani.
Riprendendo una frase dal testo di T.U.R.B.O., sentendo urlare:I'm the Sovran, you're my slave,
cosa potremmo mai rispondere se non What the Hell, my Lord! Il posto migliore per questo
high-fuckin'-demo e' una teca, con su la scritta Rompere il vetro in caso di fottuto e
dannato rock 'n' roll. You fuck! E non dimentichiamo che se questi ragazzi hanno fatto
da spalla al concerto di Paul Di Anno, tenutosi all'ex glorioso Kloster pub.
It's heavy-rock,
Buddy!!
Spectrum Sky Church
(Giammarco Magno)
SOVRAN - Cobra
Più che buona terza opera dei pugliesi Sovran che con questo "Cobra" ci divertono oltre che farci fare
un indiscriminato ed incontrollato headbanging. La matrice è classica nonostante le molteplici influenze
che pervadono questo demo. Si parte con la title track che propone dei riff fra i primi Voïvod e Motörhead:
il pezzo scorre bene oltre a non durare molto (cosa che apprezzo molto nei gruppi). Segue "Turbo", track molto
più vicina ai Venom come ritmiche e sonorità ma che comunque non tradisce le aspettative. Nel complesso "Cobra"
è un buon demo con parecchi picchi melodici e compositivi. Divertenti e capaci, da non valutare dopo un primo
superficiale ascolto.
Aggiunto: April 29th 2005
Recensore: Thorgrim